ECOLOGIA LAVORAZIONI

 

Siamo produttori di mobili in pino massiccio, usiamo tecniche di lavorazione attente ai principi della sostenibilità ambientale.
Siamo associati Federlegno Arredo, Federazione Italiana delle industrie del Legno, del Sughero, del Mobile e dell’Arredamento, che garantisce il suo impegno della valorizzazione di un sistema industriale fondato sull’elevato standard qualitativo dei prodotti e dei progetti, l’alto contenuto tecnologico delle lavorazioni, la salvaguardia dell’ambiente e l’attenzione alla sicurezza del consumatore finale.
Tocca con mano la qualità dei nostri mobili in legno massiccio, visita la nostra show room.

 

FASI DI LAVORAZIONE DEL LEGNAME

Il taglio degli alberi di pino

Il taglio degli alberi di pino provenienti da coltivazioni, è il primo stadio della filiera produttiva dei mobili in legno massiccio. L’abbattimento delle piante viene effettuato normalmente nella stagione invernale, quando l’attività biologico – vegetativa delle piante è minima. La scelta degli alberi da tagliare viene effettuata tenendo conto dell’età e della grandezza dell’albero, al fine di salvaguardare il patrimonio boschivo complessivo. L’operazione di abbattimento è preceduta da un’analisi del fusto dell’albero, finalizzata a decidere la direzione di caduta. Si procede poi ad una sramatura preventiva, per evitare che la presenza dei rami sulla pianta danneggi le piante circostanti durante la caduta dell’albero. L’operazione di abbattimento viene effettuata con il taglio alla base del fusto tramite motoseghe. Si procede ad un’ulteriore sramatura sul tronco dell’albero per prepararlo al trasporto. I cascami dell’abbattimento e del diradamento sono frantumati direttamente nel bosco da sminuzzatori mobili, che indirizzano i frammenti direttamente nei cassoni di appositi autocarri, per poi essere utilizzati per la produzione di truciolati. La scortecciatura, viene effettuata nei cantieri di deposito dei tronchi e permette un efficace raccolta delle cortecce, utilizzabili in modi diversi: come terriccio da giardino, come materia prima per fertilizzanti o per la produzione di paste di legno da utilizzare nell’industria.

svezia

Foreste Svedesi

taglio degli alberi

Il taglio degli alberi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sfaccettatura dei tronchi

Il tronco viene sfaccettato su quattro lati, dopo di che viene diviso in quattro parti con dei tagli perpendicolari. Da ognuna delle quattro parti si procede alla sezionatura delle tavole, dalle quali con ulteriori tagli si procede alla sezionatura dei listelli. Questo sistema chiamato sezionatura a quartieri, riduce di molto le deformazioni del legno massello e di seguito ti spieghiamo il perché.

  • . Struttura del legno

Nel legno le cellule sono raggruppate in lunghe catene, dette fibre, ad andamento parallelo ed appaiono come striature di colore diverso e sono chiamate venature, mentre i nodi sono invece il prolungamento di un ramo all’interno del fusto. I rami infatti si sviluppano partendo dal midollo, la parte centrale del fusto, ed aumentano la loro dimensione aggiungendo ogni anno un anello di legno, che è la continuazione del corrispondente anello del fusto. La porzione inclusa ha una forma conica irregolare, con la punta in corrispondenza del midollo e le fibre poste in modo obliquo oppure ad angolo retto rispetto a quelle del fusto e con queste intrecciate. Nella classificazione del legname i nodi sono valutati in base alla dimensione, la forma, l’integrità, il colore e l’aderenza con cui rimangono in sede ed in particolare nel legno di pino diventano elemento decorativo.

 

  • . La resistenza meccanica del legno

Le fibre che costituiscono venature e nodi del legno influenzano in maniera determinante la resistenza del legno massiccio nei confronti degli sforzi, in particolare della flessione, e del ritiro. Quando lo sforzo è applicato parallelamente alla direzione prevalente delle fibre, il legno risulta molto resistente, ma se lo sforzo viene applicato in senso perpendicolare alla fibre, il legno diventa estremamente fragile. Il ritiro poi è maggiore proprio nella direzione delle fibre. Utilizzando la sezionatura a quartieri il legno di pino viene ridotto in listelli permettendo, nel momento in cui verranno incollati con venatura contrapposta, di ottenere dei pannelli in legno massiccio ad alta resistenza meccanica. L’ incollatura a venatura contrapposta dei listelli, unitamente ad una essiccazione ottimale del legno, riduce infatti al minimo la possibilità di deformazioni, ed il legno massiccio mantiene la sua caratteristica di materiale che “respira” regolando il tenore di umidità presente negli ambienti.

 

schemi sezionatura

Schema di sezionatura dei tronchi

base-cassettiera-pino

Mobile in legno massello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’essiccazione del legno di pino

L’essiccazione del legno di pino massello è la fase di lavorazione in cui viene rimossa l’umidità. Il legno viene posto in apposite camere ventilate e asciutte, detti essiccatoi, le cui condizioni ambientali interne dell’aria sono regolate mediante impianti climatici elettrici di riscaldamento e di essiccazione del legno. Questo procedimento effettuato con cura, porta il legno di pino ad una percentuale di umidità che varia intorno al 10/12 % ed evita che nel mobile in legno massiccio, possano verificarsi nel tempo curvature, crepe e ritiri dei pannelli che lo compongono.

Le prime fasi della lavorazione del legno massello, sono estremamente importanti per la stabilità, robustezza e durevolezza dei mobili in legno massiccio che con esso saranno realizzati. Per questo siamo sempre attenti nella scelta del legno massello, che utilizziamo per costruire le nostre collezioni di mobili in legno massiccio, assicurandoci che si tratti di legname di pregiata qualità.

Contattaci e fissa un appuntamento, potrai visitare la nostra show room e potrai toccare con mano i nostri mobili in legno massiccio