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INDUSTRIA DEL MOBILE  PORDENONE.

Molto antica e rinomata è l’ industria del mobile di Pordenone ed è qui che ci troverai, proprio a pochi chilometri dal capoluogo nelle immediate vicinanze di grossi raccordi stradali ed autostradali.

Ti sarà possibile arrivare facilmente da noi da qualunque parte tu provenga.

Pordenone è tra le 15 province più industrializzate d'Italia, dove la creazione di reddito è attribuibile per oltre il 40% al settore industriale. Le imprese che caratterizzano il suo tessuto produttivo sono attente a conservare e valorizzare le proprie capacità senza perdere di vista il vero obiettivo: lo sviluppo sostenibile. Per questo motivo esse hanno sempre supportato e supportano quelle attività, promosse dall'Unione Industriali, volte al potenziamento delle infrastrutture, al rispetto dell'ambiente, alla ricerca e innovazione, e creare le condizioni fondamentali per crescere in dimensione e produttività, per sviluppare nuovi mercati e nuove opportunità.

La Demar Mobili, a garanzia della qualità che offre, è associata alla Federlegno-Arredo, Federazione Italiana delle Industrie del Legno, del Sughero, del Mobile e dell'Arredamento. Siamo presenti del Distretto del Mobile da oltre venti anni, in una realtà altamente industrializzata che vanta ben 2.200 aziende, ed è portavoce dell’eccellenza dell’industria italiana del legno e dell’arredamento. Un settore industriale che nel suo complesso fattura circa 37 miliardi di Euro, occupa 413.000 addetti ed esporta oltre il 32% della sua produzione.

   

 

 

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 PER RAGGIUNGERCI DALL' AUTOSTRADA PROVENIENTE DA VENEZIA,

seguire l’autostrada A4 in direzione Trieste e, uscire al casello di Portogruaro, quindi seguire la statale SS251 in direzione Pordenone fino alla uscita indicata come “fiera”.

Girare alla rotonda in direzione Orderzo (TV) e proseguire dritti sino al comune di Prata di Pordenone, oltrepassare il cavalcavia, quindi proseguire superando 3 semafori e, all’altezza dell’ autolavaggio girare sulla strada a destra.

Lo stesso tragitto se arrivi dall’aeroporto di Venezia. (http://www.veniceairport.it)

PER RAGGIUNGERCI DALL' AUTOSTRADA PROVENIENTE DA TRIESTE,

seguire l’autostrada A4 in direzione Venezia e, uscire al casello di Portogruaro, quindi seguire la statale SS251 in direzione Pordenone fino alla uscita indicata come “fiera”.

Girare alla rotonda in direzione Orderzo (TV) e proseguire dritti sino al comune di Prata di Pordenone, oltrepassare il cavalcavia, quindi proseguire superando 3 semafori e, all’altezza dell’ autolavaggio girare sulla strada a destra.

Nel caso tu decida di utilizzare l' aeroporto Ronchi Dei Legionari segui la stessa direzione in quanto è collegato direttamente all'AUSTOSTRADA A4.

 

PER RAGGIUNGERCI DALLA STRADA STATALE PONTEBBANA,

andare in direzione Pordenone e poi svoltare verso Prata all’altezza di Sacile.

Proseguire fino al semaforo e quindi girare a destra in direzione Orderzo e proseguire dritti sino altezza dell’ autolavaggio e girare sulla strada a destra.

 

PER RAGGIUNGERCI DALLA STRADA STATALE PORDENONE ODERZO,

andare in direzione Pordenone fino ad arrivare al comune di  Prata.  Proseguire fino altezza dell’ autolavaggio girare sulla strada a sinistra.

 

 

Cogli l’occasione di unire business e relax.

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INDUSTRIA DEL MOBILE PORDENONE: CENNI STORICI.

Il decollo industriale nell'area pordenonese fiorisce intorno alla metà dell'ottocento, sostenuto in misura determinante dalla disponibilità di energia idroelettrica. L'abbondanza delle acque e dei dislivelli del terreno avevano favorito l'insediarsi, lungo le roggie, di stabilimenti per la lavorazione del rame, del ferro, della seta e lana, molini da grano, segherie e cartiere.

Agli inizi del '900 si assiste anche ad una radicalizzazione dei rapporti aziendali, che si manifesta con un progressivo aumento delle agitazioni operaie. L'età tra le due guerre rappresenta un periodo di stasi nel processo dell'industrializzazione pordenonese, investita anche dalla crisi del '29 e dall'isolamento internazionale del Paese.

Negli anni '50 avviene la svolta, quando alcune industrie tradizionali, iniziarono a cedere il passo anche ad altre produzioni, mai andate oltre la soglia artigianale. Il decollo prende l'avvio in particolare grazie alle produzioni meccaniche, alle attività cartarie e ceramiche ai prodotti alimentari alla lavorazione del legno..

Nel maniaghese prosperano i coltellinai, nella zona del Livenza inizia ad assumere una dimensione crescente l'industria del mobile; nella fascia pedemontana si mantiene una consolidata attività di estrazione di minerali, la lavorazione del marmo, la fabbricazione dei manufatti in cemento.

Nel 1945, per affiancare la crescente industrializzazione e lo sviluppo della libera imprenditoria viene costituita a Pordenone una delegazione dell'Associazione Industriali di Udine, che con l'istituzione della nuova Provincia, nel febbraio del 1968, conquista una totale autonomia divenendo Associazione Industriali di Pordenone (assemblea costitutiva del 24 gennaio 1969), annoverando all'atto della costituzione 204 imprese con 18.000 dipendenti.Negli anni '60 si assiste alla nascita di imprese di piccole e medie dimensioni, soprattutto nel settore metalmeccanico (dal '61 al '71 gli occupati crescono da 7.371 a 20.955 addetti) e nel legno/mobile (gli addetti passano in 10 anni da 3.973 a 7.699). Tale sviluppo venne supportato da una crescente domanda del mercato interno e dal suo ampliamento a livello internazionale.

Nel maggio del '76, proprio quando i friulani incominciavano ad innalzare il proprio livello socio-economico, dopo decenni di emigrazione, si scatena un terremoto di notevole intensità.La ricostruzione è repentina ed esemplare e provoca una nuova rinascita; la Provincia di Pordenone, pur non avendo subito notevoli danni, è soggetta ad un periodo di consistenti ristrutturazioni, che vede l'edilizia motrice di un nuovo sviluppo economico.

Negli anni '80, una negativa congiuntura economica evidenzia alcune situazioni di crisi, che investono numerosi complessi aziendali, ma anche questo difficile momento viene affrontato e superato grazie alla forte attrattività per gli investimenti, che il sistema produttivo pordenonese ha saputo esprimere.

Nella provincia di Pordenone convivono imprese di notevoli dimensioni, con collegamenti multinazionali, accanto a realtà produttive di medie dimensioni, piccole e piccolissime. In tale universo emerge un' imprenditorialità diffusa che trae le sue origini dalla civiltà contadina friulana, da sempre orientata al valore della produttività.